AMORE SENZ'ANIMA NARRAZIONE .
Romanzo Breve di Giovanni Maffeo - Poetanarratore
Presentazione :
Nome: Giovanni Maffeo
Poetanarratore.
Il piacere è bellezza .
Nel cuore delle vergini c'è tanta solitudine
è come se tra le belle parole fugge la speranza ,
la libera scelta di una importante risonanza
la cruda realtà che sveglia i terreni alle sponde .
Il piacere è bellezza e dunque la tua arma ?
Il tappo di sughero che da rilievo alla bottiglia ,
scaturigina spumeggianti vapori
l'origine perenne del mio passionale amore .
Ma tu, sei bella ,hai il piacere della carne …
sei labbra di ventre e patibolo dei sensi ,
foglia di fico che copre il tuo ruscello gli animi vinti
la vivida gote ch'è s'apre al paradiso delle rose.
Quante grazie hai e sai di averle …
sai che ti guardano nell'intimo
con gli occhi ti svestono ,
aspettano un cenno per salire sulle stelle .
Il piacere è bellezza ,è come ti vesti :
attillata mostri le tue cosce rosa …
libera tra i palpiti fai impazzire i miei ormoni,
di questa tanta grazia, di me ,non darti pena .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
In questa mia narrativa dei miei pensieri ,dell’umana gente. La poesia trionfa nella travagliata e meravigliosa vita. Con molti anni alle mie spalle apro i miei occhi al mondo, nell’anima mia, al mio fiorito luogo natale . tra colli e mare incomincio a meditare ,un fraseggio del mio immaginario di poeta narratore. Racconto a voi a tutte le genti :dialoghi ,storie di me; della mia gente, del mio stato d’animo, del mio pensiero ,passando ad allargare lo spazio della natura ,come della storia ,cercando con ansia cosmica le vie del cielo risalendo con spirito d’umana virtù .non solo ai primi abitatori della terra che le leggende e le favole ricordano. Oggi che viviamo nel ventesimo secolo dove tutto è superato ,rimane il pensiero della gente, “la poesia” la narrativa .
Occhi nel buio .
Spalmo l’unguento unto su di un corpo arso
e contemplo con occhi bui l’età dei seri ...
come lucciole i tuoi al chiarore dei fori
sono lanterne e s'accecano nei sospesi amori .
Occhi che si aprono spruzzano dai fari luce
tra rovi antichi e miliari pietre gli abbaglianti fuochi ,
sono i vincitori tra le maschere inquiete
l’altra facciata che cade nel dirupo .
E con lo sguardo lacrimoso la gatta affabula
lei fa’ le fusa al vezzoso amico ...
a guinzaglio porta l’animale intruso ,
egli è il cane da preda ,va a caccia di farfalle .
Occhi di giovane donna ,del confuso fiore
si concede solo al mattino ...
trasparente e casta si mostra eterea ...
dietro la sua porta un’altro cuore batte.
Occhi spalancati dall’orrore
dall’estremo pianto il suo dolore,
dalla sofferenza all’allegoria
in una luce la sua aria respira.
dietro la sua porta un altro cuore batte.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Introduzione .
Ad oggi ogni cosa sembra lecita ,chi si unisce e convive , chi sta ognuno a casa sua .
È una bizzarra vita .Già da piccoli conoscono il sesso e si ottiene tutto e per l’appunto vi parlo di Adolescenza e crescita degli stimoli dei sensi .
Or dunque nella adolescenza è quel tratto dell'età evolutiva caratterizzato dalla transizione dallo stato infantile a quello dell'individuo adulto è importante ricordarsi che essa è un tema di carattere prettamente psicologico, e darle limiti fissi è un'impresa ardua. Bisogna considerare che:lo sviluppo psicologico -emozionale e mentale , non procede sempre di pari passo con lo sviluppo fisico; le società moderne stanno provocando un ritardo sempre maggiore dello sviluppo psicologico mentre i limiti di età sono diversi tra persone di sesso diverso ovvero tra maschi e femmine; più tardi si verificherà lo sviluppo puberale, più tardi finirà l'adolescenza; quindi certi tratti psicologici considerati tipici dell'adolescenza permangono oltre la prima giovinezza per certi individui.
La sessualità dunque ha raggiunto la forma erotica (cioè il bisogno del partner); il pensiero ha maturato le forme infantile è superato ogni ostacolo di inibizione e pudore .
Un rapporto sessuale ha i suoi momenti alti e bassi. La stimolazione è fatta da qualcuno che non ha la minima idea di cosa l'altro stia provando. Ha esperienza, ascolta e presta attenzione, ma è capitato a tutti di arrivare a pochi millimetri dall'orgasmo e poi perderlo per strada perché la compagna di letto ha sbagliato qualcosa. È anche per quello che il sesso dura di più. Nella masturbazione ogni impulso dato è perfetto, ogni mossa calcolata.
Bene , dopo questa spiegazione approfondita si va al racconto .
FINO ALL'ULTIMO RESPIRO .
Vivo fino all'ultimo respiro
mi disse , chinando il capo;
diventava piacere come una droga quella storia ,
e, intanto la danza continuava per farsi amare .
Continuava il suo valzer nel suo dolce fuoco
si scioglieva dal suo gelo per incontrare la fantasia ,
per farsi ancora corteggiare e assaporare le tante emozioni
decisa , cacciava via le paure del passato .
Mi disse : sono stata sempre una bambina in amore
mai ho capito cosa fosse amarsi mai mi sono messa in gioco ,
la mia mente è fragile come le onde del mare è un groviglio di nodi
è una tempesta in cui imperversa la tempesta .
La pioggia batté su i vetri e la musica cambiò
dalle fusioni e i baci lei prendeva vita :
riaprì l'infernale guscio ,quello che per anni l'aveva derisa ,
come se fosse un sentiero sicuro e rifioriva .
Raccolsi le sue parole :
Ieri sera volevo continuare ,
ma come faccio a mandarti via non sei una mosca ...
mi sento donna e ho il desiderio nella pelle .
Ciao poeta ,ti ho sognato questa notte !
Giovanni Maffeo - Poetanarratore .
Era una serata fredda, maledettamente uggiosa , aveva appena piovuto e l’aria penetrava nella pelle .Una donna matura , quasi nuda, si rigirava nel suo letto insonne.
Pensava a lui, a quell’uomo che l’aveva distrutta con il suo ennesimo rifiuto e con il suo definitivo abbandono. Da piccola era stata in orfanotrofio per molti anni subendo provocazioni e violenze sessuali .Più volte cercavano di masturbarla senza mai riuscirci ,la toccavano con violenza ,era molto timida e subiva la sua innocenza chiudendosi in se stessa ,provava l’immenso dolore ai soli dieci anni .I porci carnefici la violentarono anche nella sua psicologia tanto che in età adulta non conobbe l’amore come fascino amoroso ,come sfogo sessuale e pienezza erotica ove poteva pienamente raggiungere il suo orgasmo, ma restò per molti anni assopita ,fredda con se stessa e gli altri .
Ella , in lacrime, si struggeva per l’amato ,il suo marito ,morto in età giovanile mentre graffiava il cuscino ed emetteva lamenti sempre più soffocati sempre più scostanti e non ebbe la sua rivalsa d’essere pienamente femmina .Passarono gli anni e col suo marito da tempo morto giovane ebbe una figlia , una nascita inaspettata senza assaporarne a pieno la piacevolezza del sesso del suo vivere l’amore , trascurata egoisticamente da questo uomo che non gli insegnò il piacere della carne ma si sfogava a suo modo nei singulti reconditi della tristezza ,lei che veniva da un orfanotrofio era stata lapidata d’ogni sensibilità ,d’ogni purezza e onestà si sentiva staccata da quel rapporto ,quindi in lei albergava la freddezza la subita causa ,altro il marito che non gli insegno nulla sul sesso ,sull’amore .
Nel suo corso esistenziale non ebbe nulla e l’unica soddisfazione fu per lei scrivere poesia .
Malinconica, passionale e talora tragica, come la sua musica si diffondeva nell’aria ed entrava diritta nel cuore. Ella desiderava amare ,ma era frenata da quella freddezza subita ,da quella violenza psicologica che in lei la frenava , seppur scomposta, quasi discinta smise di piangere, e fu in quel tempo poetico che incontro un uomo che gli dette la sua umiltà e la fece sfogare .
Gli tirò fuori i suoi segreti ,le sue paure ,i perché di lei era rigida e distante tanto che si confidò con lui di quello che aveva passato e gli disse del suo intimo aiutata da lui psicologicamente cominciò a trovare e a sentire quello che nella sua vita non aveva mai provato .
Ieri sera non volevo continuare ad amarmi , ma poi mi sono detta che dovevo superare quella soglia che mi impediva di capire il mio io del mio corpo e della mia anima. In istituto le suore di notte ci facevano alzare le coperte e se per caso avevi freddo ti riscaldavi unendo al corpo le proprie mani ,loro ci sgridavano dicendo che saremmo andate all'inferno. Se avessi saputo che l'inferno era questo ci sarei andata subito!
E fu dolcemente e terribile l’insieme degli eventi in cui lei si trovò e volle ascoltare quella voce amica che in lei reagiva ,e disse : tanto era il tempo che non provava simili emozioni desideri assopiti a lei negati .
Questa sera sto peccando, lo so. ma devo capire l'arte dell'amore che nessuno mi ha donato così generosamente. Mi aiuterà anche a stare bene fisicamente, questo tu l'hai capito. Sono sola questa notte e ho voglia di te . A presto mio medico speciale . Tu mi hai colmata tutta,mi hai saziato dolcemente e terribile insieme , era tanto che non lo facevo ,mi hai saziato d’amore e di sesso ,certo ci vuole la poesia dell’uomo le mani che carezzano che ti coccolano ,io mi sento strana .
Questa notte dormirò serena , leggera come una piuma . Grazie sai poetare anche con le mani!Segue il suo analizzare ,il suo nuovo mondo ove si sta’ mutando e per lei è come risorgere in una nuova vita e continua dicendogli :
Non ti devi preoccupare, anch'io ho avuto dei problemi e poi avevo l'emicrania; ma volevo sentire il tuo desiderio, mi fa sentire bene. So anche che questo gioco amoroso non potrà andare avanti, perché non è il mio concepire l'amore, e sento che ho bisogno di recuperare il tempo perduto.
Per il momento sei nella mia mente e sul mio copo, non posso fare altre promesse che non potrei mantenere. Ti prego se vuoi accettami come sono, cioè un animo libero da legami. Con te sono entrata nell'inferno che poi è il paradiso. Ieri sera volevo godere con te,ma tu sei lontano e non sempre ci puoi essere .
Nella mia delirante emozione mi vedevi mi baciavi, e a me piacevano i tuoi rantoli d'amore, i tuoi gelsomini.
C'è un po' di magia dentro di noi, che a volte non si spiega., è come un filo conduttore che comunica con la mente. Cerca di non avere gli incubi mi raccomando! Un caro saluto, sognami questa notte!
Nel giorno seguente :Ieri sera ho fatto come mi hai detto, è stato tutto bello! Non pensavo che fosse così, è che poi ho continuato e non vorrei che diventasse un vizio. Mi porto dentro i tabù che ci insegnarono le suore. Ma tu sei fantastico come psicologo, mi hai capito da subito! Grazie,.
La poesia è bellissima, ho di già fatto copia e incolla, grazie anche per queste dediche meravigliose. Un abbraccio. (questa sera ti penso ancora) Sono sempre stata un bambina bellina, e una ragazza abbastanza bella, mi sono attirata occhi presi dalla lussuria ma mai ho trovato persone che mi abbiano aiutata in questo groviglio d nodi mai disfatti! Scusa se a volte salto qualche parola , è la fretta!Tu mi dici che mi Ami, ed io soffro perché a me ti Amo non l'ha detto mai nessuno. Per questo sono bloccata, al massimo mi hanno detto ti voglio bene!
Per l’altra sera che segue :Non sono mai sola, i miei circolano per casa tutto il giorno e non posso riceverti a casa , solo la notte ho un po' di libertà! Se vuoi l'orario è quello di ieri sera. Non so quello che mi sta succedendo, tutto il giorno sento il desiderio, penso che mi stia ammalando, è scattato qualcosa che non riesco a fermare! Buongiorno mio dottore
Ogni sera era sempre la stessa storia, ogni occasione era quella buona amare l’amore ed essere ascoltata per lei fu l’inizio di un nuovo gioco amoroso intrigante e struggente .
Intanto , intorno, si spargeva l’odore di carne ,l’odore del sesso che lei assaporava e sentiva sempre più .
La donna assaporò al fine il piacere che diventava per lei come una droga ,sembrava guardare disincantata quello che accadeva intorno a sé ; pareva fosse lì per caso a fare cose da sempre a lei proibite ed era bello, di una bellezza particolare ed anche lui, dopo un po’, sollevò gli occhi nella sua direzione e si avvide della sua presenza ,si ora ci ameremo intensamente .
Lei, d’istinto si coprì nuovamente con una tenda ma, nonostante ciò, si intravedeva un suo seno .Lui sorrise, si alzò e la invitò a scendere con un cenno del capo; lei non se lo fece ripetere neanche una volta .Infilò una veste qualsiasi, la prima che trovò, si asciugò gli occhi, si sciolse i capelli e, scese dal letto .Lui era lì che l’aspettava; pronto a saziarla di nuovo .Si fecero trasportare dai sensi ineluttabilmente ,ella era ormai dentro di lui nei loro corpi erano vicini, molto vicini la stringeva con forza, mentre i suoi occhi penetravano in quelli di lui e lei, altera, non li abbassava continuava a sentire dentro se il suo penetrante amore.
Man mano che passava il tempo, era diventato una lotta, un corpo a corpo, un duello un'unica simbiotica fusione .Lei, con la gamba , si avvinghiò al corpo di lui; lui la carezzò con forza obbligandola a girare più volte su stessa la penetrò più volte poi lei reclinò la nuca all’indietro in una posa figurata e si abbandonò tra le sue braccia.
L’uomo l’aveva piegata, dunque, al suo volere ed , intanto, la danza continuava sinuosa a farsi amare , a provare il loro piacere come soluzione inedita , i loro corpi erano madidi di sudore , incollati inesorabilmente uno all’altro, quasi inseparabili.
Vivono tutto fino all’ultimo respiro gli disse, senza risparmio alcuno, come un momento glorioso, come se fosse per l’ultima volta .Lui sentiva il seno di lei contro il suo petto, percepiva il suo respiro quasi affannoso .Sentiva che si stava eccitando di nuovo e, così, il suo sguardo si pose nuovamente sulla sua carne .
Era lì, tremante ma fiera di vivere una storia mai provata, mai avuta ,con il viso rivolto altrove, mentre una sua gamba piroettò intorno al fianco di lui osò toccarlo più volte come per saggiare una sua reazione .Lui si sentì provocato; le prese i capelli tra le mani e glieli tirò delicatamente faceva parte forse di una nuova posizione erotica .
Lei gemette dal piacere, non se l’aspettava, intanto continuava a farsi amare .I loro piaceri erano sincronizzati come i loro movimenti; sembrava si conoscessero da sempre ed avessero fatto da sempre all’amore da una vita .
Erano così belli insieme! Poi intorno a loro si aprì d’improvviso, era l’ora di andare via ,e un velo di tristezza cadde sul viso della donna. Ti voglio vedere ancora ,disse la donna .
Dopo tutto quelle fusioni sessuali doveva farsi una doccia pensava, mentre sentiva l’odore di lui sulle sue braccia, sul seno, sul suo splendido corpo e nell’andare via lei, frattanto, lo controllava dalla finestra; spiava ogni sua mossa nascosta dalla tenda; era ormai nuda, splendida e la luce della luna, esaltava le sue forme morbide ed invitanti.
Passarono alcuni giorni e di lei c'era rimasto il piacere di uno sfogo sessuale ma che si mutava sempre più in amore ,era rimasto il dolce sentimento ove l’accaduto provocò l’amore proibito ,quello che aveva subito per anni .
La pioggia batteva sui vetri, e lui la pensava come al solito la sognava, guardando fuori. La strada deserta, pochi passanti, qualche ombrello colorato, una nebbiolina leggera che avvolgeva anche il suo cuore .
Capì che lei non era mai stata così motivata così forte da cedere e giacere l’amore ,con lui ,l’uomo che l’aveva svegliata da un letargo assopito da anni . La voglia di vivere, il suo sorriso, il desiderio di chiacchierare, di leggere, di ascoltare musica, si era realizzato il tutto era successo nel leggersi tra le righe quando era entrata nel mondo onirico e subdolo della storia .
Quel desiderio di capire ed essere capita,la completava , anche se non era per nulla facile dettarle le nozioni erotiche . Quando arrivava la sera, l'idea di trovare il messaggio sul cellulare , ove lei s’aspettava il fremito di lui che gli dava appuntamento ,il primo ovviamente che avrebbe dato seguito a tanti altri .
La dolcezza con il quale lui era entrato nella sua vita la rendeva eccitata , curiosa ,realizzata e a volte incerta ,per le paure subite nel passato , se continuare o meno questa strana storia che gli stava prendendo la fantasia , parole e luoghi che lui gli descriveva, ne sentiva quasi il profumo, mondi lontani ma sempre sull'onda dei stessi pensieri, che gli condivideva con lui.E la musica che si scambiavano, stranamente diverse e coinvolgente, fusioni d’amore di parole sane ,ed il bacio che lui le inviava, ogni sera, lei prendeva vita e trasudava tenerezza lui ne avvertiva l'odore che le entrava dentro l'anima., gli arrivava dove nessuno era mai arrivato , era entrato non nel suo corpo silenziosamente con tanta premura e dedizione ,ma anche nella sua anima e nel suo cuore.
Quelle furtive chiacchierate nelle quali lui gli raccontava di lei fanciulla e lo faceva viaggiare nel tempo ,faceva viaggiare la sua voce e l’’accarezzava con dolcezza .
Le parole si incontravano e danzavano, dove niente e nessuno sarebbe mai potuto entrare e poi i silenzi, troppo pieni di parole che a volte non bastavano nemmeno .Troppi i sogni, troppi i progetti irrealizzabili, due inquietudini, mille sensazioni, mille le emozioni che in lei nascevano e si realizzavano , quel fuoco spento si riaccese nell’infernale senso che l’aveva bloccata per anni ,l’aveva derisa e chiusa in un guscio senza uscita . Lui il suo poeta del cuore la seppe guidare .
Questo amore nasceva piano piano tra le righe dei pensieri , come se fosse un sentire sicuro , lei si scioglieva piano piano e rassicurava al suo lui, al suo poeta che gli voleva un mondo di bene , che ancora era presto dire la parola ( Ti amo ) ma che lo sentiva forte in lei, che mai prima d’ora aveva provate quelle forti emozioni e che dal suo gelo ne traeva fuoco, un inferno fantastico ove lei non si scottava , ma riemergeva dall’assopito ,dal un chiuso soffocante .SI senti più energica nel farsi corteggiare dal suo poeta , era eccitata , eccitante e la sua bellezza interiore e esteriore rifioriva .
Passarono giorni e sempre più era attratta dal suo poeta ,lui di lei ,c'erano preparativi per avere tra di loro un altro incontro ,ma lei al pensiero tremava ancora , non era ancora sicura di continuare ,pronta per amare un uomo nuovo .lei che da anni ,dopo la morte di suo marito non ebbe nessuno ,quindi il suo corpo si era cicatrizzato ,non sentiva più nulla ,né sentimento ,ne emozioni sessuali, era stata violentata nel suo io .
Ma il suo poeta non demordeva ,non lasciava la presa ,la teneva stretta ,la volle far felice coccolandola per giorni per mesi ,per anni ,cominciò piano , piano a scioglierli e il suo lui strada facendo la convinse a entrare nell’intimo , a parlare del suo tabù ,il sesso ?
Fu dura per quell’uomo mettersi in prima persona a sbocciare quel desiderio quella rosa che sboccio in lei, in lei c'era ma era talmente ferita che non ne era sicura .
Dopo un po’ di tempo il suo poeta la lasciò perdere ,ma non perché la voleva ferire ,perché voleva che capisse , che lui la faceva stare bene ,che nelle sue coccole essa poteva trovare un sospiro di sollievo . Tutto cominciò casualmente : dopo tempo che il lui s’era allontanato da lei, non la ascoltava più , e nemmeno gli scriveva più, e dedicava poesie .lei si accorse e gli disse :
E un bel giorno lei gli disse :buongiorno poeta , possiamo rimanere almeno amici? Non farmi rimanere con il magone! Scusa se ti ho ferito nell'Animo e nel Cuore! Ti ringrazio. Io mi confido con te perché sei buono d'animo. Ho sofferto anch'io, sebbene la famiglia di mia madre fosse benestante, non ci hanno mai aiutato e divisa dal marito ha dovuto metterci in istituto per farci studiare almeno un poco!
Il poeta che la sentiva in lui e che c'era rimasto male da quella freddezza più volte avergli fatta notare .Lei si chiarì e gli raccontò tutto .Ne frattempo il suo poeta la corteggiò di nuovo e volle farle capire che doveva sciogliersi se voleva amare l’amore ,ma fu un percorso un po’ lungo , sempre paziente la convinse a parlare non solo della sua sofferta storia ,ma del suo sesso assopito da anni ed ella si apri piano , piano e arrivò a delle convinzioni .
Passò tempo ,altri furono gli incontri , il grande fuoco si spense ma non per la storia bellissima che lei ebbe col poeta ,in lei rimase l’antico subire , quello indelebile ,le ferite avute dal passato ove l’amore fu la sua tragedia .
MORALE:penso che nella vita molte sono le conseguenze ,bisogna reagire e voltare pagina. Ma poi da un momento all’altro possono cambiare tante cose ,come dire :lasciamo fuggire le paure che in ognuno di noi le abbiamo e dunque avere la forza , il coraggio di mettersi in gioco, se si presenta una qualsiasi occasione anche amorosa , coglierne il momento magico ,il calore del sole che vi entra dentro . Noi soffriamo più di quanto sia necessario, perché non siamo consapevoli che la vita non è stabile , ma dinamica come le onde del mare. Il piacere , la bellezza , non può durare all'infinito e così il dolore. Quando soffriamo pensiamo che la sofferenza sia infinita e, perciò, ci caliamo nel buio amplificando il dolore. Non è così. La vita è fatta di momenti di gioia e momenti di dolore. Ogni momento ha la sua bellezza. Saper apprezzare l'allegria e il dolore costituisce la base della felicità.
Credo che se in ognuno di noi ci fosse più speranza e meno delusione saremmo più forti e potremmo ricavare di più dalla vita ,ma le nostre menti sono fragili , si accasciano al suolo al primo no, al primo urto ,al primo vai, o come dire :non ti amo, non ti voglio . Non bisogna saper vivere solo alla luce del sole; occorre anche saper apprezzare la luce ; non bisogna saper vivere solo nei momenti di bonaccia, ma occorre saper vivere con serenità anche nei momenti in cui imperversa la tempesta.
La felicità è uno stile di vita da assorbire e conquistare giorno dopo giorno e non sperare e basta ,perché quello che lo ha fatto è ancora lì che aspetta , nulla e nessuno ti da nulla , va conquistato , un modo per ringraziare il sole, la luna, chi ti tende la mano e anche chi ti abbandona, perché sicuramente l'abbandono racchiude la possibilità di scoprire la forza che c'è in te, da scoprire altro ,altre emozioni ,altre esperienze ,quindi farne tesoro e non disperazione, non tutto viene per nuocere ,ma per ricostruire . Occorre mettersi in sintonia e con lo splendore del sole e con lo scroscio della pioggia che dalle sue lacrime inondano il sussurro degli amati, il sensuale desiderio degli amanti ,il delirio degli adolescenti con la rosea aurora e col malinconico tramonto, col cuore che chiama e mai s’arrende .
Questo è tipico di molti mariti, io li chiamo egoisti, pensano che hanno a che fare con un corpo vuoto e non sanno riempirlo di fragole e zucchine , di miele e pan di Spagna , di rose e ciclamini ,di darle da bere il succo della vita e farle assaporare il nettare degli dei ,dello squisito amore che nasce sincero e sale dritto al cuore per poi sfociare nell’immensa passione ove l’amore il sesso completano la vita . Lui per lei scrisse molte poesie di cui questa .
Verso te
Verso te la primavera avanza
come un fiume inonda i tuoi sospiri
le tue piante i fiori prendono vigore,
si rigenerano nei vasi di pandora .
Inesorabilmente mi arrendo al dolore
e verso te , appoggio il mio desiderio .
La vita tua ,la mia
in ogni singola sensazione
mi ha rimandato il tuo profumo ,
di te , il calore del tuo corpo.
Ti sogno di notte per darti la bellezza
al tuo fiore di ginestra , al mio gelsomino ,
sento la tua voce tra le pareti del cuore
per vedere nel buio la luce ch'è mi emani .
Verso te , altri immensi ,altre radici
s'inerpicano su parole sfuse di approcci facili ,
io geloso ,voglio essere il solo cavaliere
il tuo , raggio universale .
Lui Finì la storia lasciandogli alcuni consigli :
La Donna viveva sola era una di quelle donne che si sentono libere per avere avuto un brutto passato e vedersi sola per lei era una liberazione , e in fatti, per soddisfare il suo carattere,
compare in tante sue affermazioni, attenzioni volute e desiderate . La ragione principale che lei aveva e la faceva sentire bene che da sola si lusingasse e di essere senza confronti ad altre ma perfettamente contenta come chi s'inganna e spera di avere pace e la passione nel cuore.
Bastarono queste parole che lui gli disse per renderla inquieta, e trovava, anche da sola, a contrastare i suoi stessi pensieri. La presunzione era tanta ,di ricevere effetto gratuito amando tanto se stessa fidandosi solo della sua prudenza, che volle da sé , e sfuggire da ogni direzione da ogni consiglio. Gli disse : vieni lasciati andare fatti buon sangue non rivangare ,un pregiudizio si aprì intorno a lei , e accade che il suo era solo capriccio, non trovava aiuto quando lo chiedeva, non trovava chi la consigliasse quando le occorreva ; ma solo pena e dolore nel suo io, restava malinconica , da tutti solennemente esclusa.
Gli fece notare che questa non dovrebbe essere la cattiva soluzione se l'applichi troverai l'amore il tuo vero ego, per te stessa per chi può avere una avventura ne abbisognasse. Ma nulla ,lui si arrese e capì che tutto era finito ,ribadì ,non offenderti se insisto ho visto che vuoi restare sola nel tuo dolore amoroso ed io mi ritraggo .
ORA SI NARRA SUL SESSO E IL SUO BISOGNO .
IN QUESTA PARENTESI SI VUOLE SOTTOLINERE LA NATURALE NECESSITA' SESSUALE .
Dunque l'essere umano oltre l'amore platonico , l'amore fisico , il volersi innamorare per poi amare , c'è il bisogno di sentire la carne con cui fluire i suoi impeti e sfoghi .
Abbiamo detto che le molte soluzioni amorose falliscono e ci si trova a un bivio ove decidere cosa fare o cosa scegliere ,questo enigma di solito si pone al genere femminile ove le stesse hanno il delirio di onnipotenza a scegliere l'individuo ,ma a volte dopo le tante scelte e praticate avventure si è da parte delle donne piene di livori, amarezze e delusioni ,decade dunque il potere e la conseguenza è di sapere QUALE INFERNO SI VUOLE SCEGLIRE -
Dimmi quale inferno vuoi .
Camminando lungo le strade del tempo
ho incontrato la vita , ho incontrato un pastore
col suo gregge pascolava le sue vaghe fantasie ,
egli si dirigeva nel regno del declino .
Il quel tempo per lui malato l’amarezza gli trasmise la paura,
gli trasmise la speranza del lodevole canto - la poesia -
come un giocoliere nel circo giostra i suoi cavalli ,
come chi smarrito ha perduto sonno .
Ho incontrato un amore !
Affievolito si permise di appassire ;
breve fu il suo esteso ,la nostra storia
ad accogliere in se l’amato , quello che da tempo ansia attese .
Oh tu bocca che parli, favelli gli eccelsi raggi!
Tu che sussurri nell’oscurità feconda fai nascere il mondo ...
sei maschera di marmo annerisci di livore il suo mento
la pietà dell'essere donna , specie rara enigma delle vergini .
Dimmi quale inferno vuoi?
Quale sembianze vuoi mostrare,
quando mi vedrai morire sarà fine nei silenzi dell'amore …
Per te un corpo è come il rame .
E vorrei avere occhi di falco
e volteggiare nell‘eterno spazio,
offrirti l’ aquila reale il rapace falco ...
varcare con te le pianure della noia.
Vorrei offrirti i frutti della consolazione
con spensieratezza tra i gabbiani , sul mare …
tra la solitudine della gelosia ...
tra nebbie e le tempeste raggiungerti ove la terra frana.
Ma tu dimmelo ! Quale inferno vuoi?
Quale fantasma ti può fare compagnia ...
si fa avaro il tuo oro ,il meriggio tempestoso dei vulcani ,
lì ti porti nel mio vortice passionale.
Dimmelo non esitare non farmi ansimare !
Tu l'uragano senza vento , il ciglio di un occhio languido ,
la bufera imprigioni , sei la tempesta della sera ;
il mattino quando mi sveglio dopo il sogno .
E dall’estremo limite guardo la mia terra !
Nella vena della fonte sospiri attingo ,
al cadere di una lacrima mi lascio gemere ...
mi acceco con fiamme di candele.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Dunque per molte si passa al pratico ,al sessuale come ultimo sfogo di vita e appagamento mentale e corporale .
L'astinenza sessuale è l'abitudine a rinunciare a tutti gli aspetti che riguardano la vita sessuale. Generalmente lo si fa deliberatamente, per ragioni religiose o filosofiche, ma vi possono essere anche finalità pratiche, come ad esempio voler evitare gravidanze indesiderate, HIV ed altre malattie sessualmente trasmissibili o ragioni psicosociologiche (ad es., depressione, fobia sociale), esperienze passate negative, o per restrizioni imposte dalla legge come avviene nelle carceri e, generalmente, in quelle che vengono definite istituzioni totali .
Molte religioni e sistemi etici proibiscono la fornicazione, cioè gli atti sessuali fra persone non sposate fra loro: fra queste la maggior parte delle confessioni induiste, l'ebraismo, il cristianesimo e l'islam e storicamente molti sistemi giuridici e sociali. In tali contesti, l'astinenza sessuale era ed è prescritta per le persone non sposate. Il termine castità a volte è usato come sinonimo di astinenza sessuale, ma il concetto di castità muta in riferimento al ruolo della persona nella società. Nella maggior parte dei contesti culturali, etici e religiosi, il coito all'interno del matrimonio monogamo non è considerato una violazione della castità.
La castità è una virtù praticata dai fedeli di molte religioni, come i cristiani e i musulmani. Prevede generalmente l'astinenza dal sesso per chi non è sposato oppure la fedeltà al proprio sposo. In molte religioni, alcuni gruppi di persone devono rispettare il celibato, astenersi completamente dal sesso e restare celibi o nubili. Fra questi gruppi vi sono i monaci, le suore e i preti della maggior parte delle confessioni cristiane. Per i cattolici, tutti sono chiamati alla castità sia chi abbia contratto il matrimonio, sia chi non l'abbia contratto, sia chi appartiene ad un ordine religioso. La castità dimostra il rispetto per il prossimo e per la sua dignità, specialmente in un contesto sessuale. Il sesso con il proprio sposo non è contrario alla castità, finché la coppia è aperta all'accoglienza di eventuali figli; in quest'ottica, i contraccettivi violano la vera castità.
La diffusione del sesso occasionale tra le pratiche sociali è legata al fatto che negli esseri umani l'atto sessuale non avviene esclusivamente per riprodursi e quindi come un'azione meramente istintiva; è invece un fattore caratterizzante di molti stati psicologici e fisiologici. Questa separazione della sessualità dalla sola funzione di riproduzione è spesso considerata un tratto che distingue gli esseri umani dagli altri animali.
La sessualità è un punto di riferimento per l'emotività e la socializzazione dell'individuo. Per gli esseri umani il sesso è determinante per l'affermazione della propria mascolinità o femminilità, così come per il rafforzamento o il mantenimento della propria autostima. In questo contesto si parla di "salute sessuale", riferendosi a un completo stato di benessere fisico, mentale e sociale, strettamente legato al modo in cui una persona vive la propria intimità sessuale. In mancanza di relazioni strutturate, anche il sesso occasionale sembra importante per il mantenimento di questo stato.
Dal punto di vista fisiologico, dopo l'attività sessuale si ha una riduzione della tensione. Si ritiene che questa riduzione attenui i dolori fisici, soprattutto cervicali, attraverso il rilascio di endorfine.
L'orgasmo dunque nell'uomo si presenta come un picco rapido di eccitazione seguito dall'eiaculazione, accompagnato da una sensazione di intenso piacere, mentre nella donna può consistere in sensazioni di piacere più estese, con alcuni picchi di piacere e un decremento delle sensazioni più lento.
In ambedue i sessi l'orgasmo è per lo più associato ad altri tipi di reazioni involontarie, come emissioni vocali e spasmi muscolari in zone diverse del corpo, unite a una generica sensazione di euforia. È di solito seguito da una sensazione di leggero torpore e da un generalizzato bisogno di riposo. Questa sensazione di rilassatezza e sonnolenza può essere attribuita al rilascio di endorfine, oltre che al naturale bisogno di riposo dopo un'intensa attività fisica.
Di astinenza sessuale si è discusso dall'antichità, sia per le relazioni omosessuali sia per quelle eterosessuali (vedi amore platonico).
Sesso senza amore, sì grazie. Perché è importante accettare il desiderio fine a se stesso
di Brunella Gasperini .
La psicologa Brunella Gasperini spiega perché per le donne è importante saper accogliere il desiderio sessuale anche quando non è legato alla possibilità di una relazione stabile, e come uscire da logiche maschiliste nel considerare il piacere femminile .
Peccato non peccare di un sano piacere. Mi domando da sempre se, in fatto di sesso, questo incipit di Umberto Longoni valga ancor di più in una relazione.
Ma ecco che arriva il sapientone, il classico terzo incomodo! Chi è questo personaggio che si arroga il diritto di mettersi nel mezzo e di pretendere sempre la botte piena e la moglie ubriaca canticchiando ruffianeria alla Venditti “Non c’è sesso senza amore”? Decido di interrogarlo per stanare i suoi veri pensieri e lo punzecchio con la prima domanda: nasce prima il sesso o la relazione? Bella domanda che si pone come detto inizialmente come risoluzione a tutti i problemi
«Nasce prima la relazione, per quanto piccola e impressionistica sia. Magari si salta direttamente tra le lenzuola, e poi ci si conosce (forse). Non è l’amore a generare desiderio sessuale sin dal principio, ma viceversa. Solo in un secondo momento, l’essere umano fonde i due meccanismi e li integra in un risultato “tecnicamente” perfetto».
Che ne pensi Mr. Perfezione di tentare un accordo? Sesso e relazione sono due strade diverse che conducono alla stessa conclusione ovvero un benessere psico-fisico diffuso.
Non lo vedo convinto. Mi ha dichiarato una tacita guerra psicologica.
Per sdrammatizzare, gli cito una frase di Woody Allen: “Il sesso senza amore è un’esperienza vuota, ma tra le esperienze vuote è una delle migliori”.
“Sembra però che ci sia bisogno di una relazione per avere un rapporto sessuale. “Un’idea romantica e rassicurante, ma sepolta, quella che amo definire come relazione cortese senza troppe pretese».
E se fossimo appagati facendo sesso senza una relazione? Un’altra opzione che bisogna considerare, in virtù del fatto che ognuno ha il suo termometro del benessere. Il sesso può arrivare a essere una dinamica scevra da coinvolgimenti emotivi e può funzionare benissimo con la sola attrazione fisica.
«Mah… Il rischio innamoramento è comunque alto, soprattutto per voi EVE, anche per un fatto chimico-biologico. La causa è da ricercare nel tanto sospirato orgasmo che rilascerebbe l’ormone del coinvolgimento ovvero l’ossitocina. Subito dopo il piacere, i livelli di suo maestà ossitocina, raggiungono il picco, dando la sensazione di sentirsi innamorate. Della serie, vacci piano con il numero degli orgasmi, ti si potrebbero ritorcere contro».
Oltre alla ceretta, al ciclo mestruale, alla sindrome premestruale e alla copertura dei capelli bianchi, ci aggiudichiamo anche questa croce!!!
Una Voce fuori dal coro viene in mio soccorso nella mente: “Ecco perché, malgrado ciò che possiamo pensare razionalmente, l’amore è spesso confuso con il sesso”.
Colpito: Mr. So tutto ioresta per un momento in silenzio.
«Corretto, ma chiariamoci le idee Gaia, e chiediamoci: in che direzione si vuole andare? Al bivio c’è una segnaletica che indica due percorsi. Il primo ci spedisce verso l’amore che è eterno finché dura, mentre l’altro verso il sesso fast food a fasi alterne.
Se si desidera una relazione con annesso sesso disinibito, ma mancano le cosiddette “affinità elettive”, la stessa difficilmente può decollare se non sotto le lenzuola. Allo stesso modo le affinità prive di spinte pulsionali, portano ad equilibri apparenti, ma non soddisfacenti».
Insisto: Sesso vs relazione: chi ha maggior probabilità di sopravvivere?
«Il sesso vive benissimo anche da solo, anche in un monolocale. La relazione No. Mi spiego, la relazione sessuale è sempre una relazione, a meno che uno dei due partner non la viva esclusivamente come appagamento di un istinto. Il coinvolgimento emotivo nel sesso solitamente muove bisogni profondi che oltrepassano quelli dell’appagamento sessuale, seppur importante».
Non mollo la presa e lancio l’asso: insomma, può esistere una relazione senza sesso e viceversa?Fiero di portare avanti il vessillo: “amore e sesso camminano tenendosi per mano”, il prode cavaliere ribatte, accompagnato dal fedele servitore, il Sig. Buonsenso, replica:
«Occorre definire una “coppia” e “l’amore”. Esistono momenti nella stessa in cui il sesso non c’è, è sospeso, rinviato. Il sesso senza amore in una relazione: cos’è la coppia in questo caso? Se s’intende due che stanno insieme per fruire della piacevolezza dello stare insieme pur non condividendo progetti in comune, è altrettanto possibile non amarsi e godere del sesso facendo finta che non ci sia altro. In sostanza la risposta è sempre Sì – esiste sesso senza relazione e relazione senza sesso – ma per farlo bisogna cambiare il significato delle parole “coppia” e “ amore”».
Forse stiamo arrivando a un’intesa. La cosa certa, mio caro duellante, è che sulla questione sessualità senza relazione vs relazione senza sesso non esiste l’ultima parola, e la regola della regole è che non ci sono regole strutturate. In questo tavolo da ping pong, si stanno sfidando due situazioni diverse di cui non si può dire quale delle due abbia la meglio, in quanto entrambe potrebbero durare a lungo come anche finire presto. Dipende dalle aspettative, dalle esigenze e dalla capacità di adattamento di Lui e Lei.
MENZIONE D’ONORE consensuale, tra me, il terzo incomodo, il sesso e la relazione. Una storia mai nata, ma sempre immaginata può valere un sospiro di autentica nostalgia, sia quando non ti lasci andare mentalmente in una relazione solo sessuale, sia quando non ti lasci andare sessualmente in un’attrazione solo mentale. Una volta individuate quelle condizioni imprescindibili per la tua stabilità emotiva, fai la tua mossa e sarà sempre quella giusta.
GAIA PARENTI .
Con la parola amore si può intendere un'ampia varietà di sentimenti ed atteggiamenti differenti, che possono spaziare da una forma più generale di affetto ("amo mia madre; amo mio figlio") sino a riferirsi ad un forte sentimento che si esprime in attrazione interpersonale ed attaccamento, una dedizione appassionata tra persone oppure, nel suo significato esteso, l'inclinazione profonda nei confronti di qualche cosa.
Può anche essere una virtù umana che rappresenta la gentilezza e la compassione, la vicinanza disinteressata, la fedeltà e la preoccupazione benevola nei confronti di altri esseri viventi, ma anche il desiderare il bene di altre persone.
Gli antichi Greci hanno individuato quattro forme primarie di amore: quello parentale-familiare , l'amicizia , il desiderio erotico ma anche romantico , infine l'amore più prettamente spirituale , il quale può giungere fino all'auto annientamento o kenosis; gli autori moderni hanno distinto anche altre varietà di amore romantico, mentre le tradizioni non occidentali contengono varianti o simbiosi di questi stati.
Una tal ampiezza di usi e significati, in combinazione con la complessità dei sentimenti che coinvolgono i soggetti che amano, possono rendere particolarmente difficoltoso definire in modo univoco e certo l'amore, rispetto ad altri stati emotivi.
Nell'ambito della psicologia esso consiste in un rapporto duale basato su uno scambio emotivo generato dal bisogno fisiologico della gratificazione sessuale e dal bisogno psicologico dello scambio affettivo.
L'amore nelle sue varie forme agisce come un importante facilitatore nella relazione interpersonale e, data la sua importanza psicologica centrale, è uno dei temi più comuni trattati nelle arti creative; può infine essere inteso anche come un modo per tenere uniti gli esseri umani contro le minacce provenienti dall'ambiente esterno e per aiutare la riproduzione umana e la conseguente continuazione della specie.Il termine può acquisire ulteriori precisazioni o significati negli ambiti filosofico, religioso o nelle arti.
Sesso non è sinonimo di legame. Nemmeno di amore, di interesse particolare o di impegno. Queste cose dovremmo scriverle in grande sui muri della nostra mente. Il sesso può essere piacere e niente di più. Può essere, non deve necessariamente esserlo, ovviamente.
Siamo pronte, in quanto persone adulte, ad intrattenere rapporti sessuali con chi vogliamo senza aspettarci implicazioni, legami e responsabilità. Senza temere di essere considerate leggere o ancora peggio.
Il desiderio e il piacere femminile sono da sempre incompresi, travisati e banalizzati e i modi brutti e banali con cui viene definita una donna che intrattiene rapporti intimi con chi vuole sono sempre e comunque costruiti sulla mentalità maschile, sdoganata in questo senso. Perché anche se oggi ci sentiamo libere e moderne, si applica un doppio standard, spesso anche nella nostra testa: le donne devono ancora gestire la loro libertà sessuale per evitare di essere stigmatizzate ed emarginate mentre gli uomini non hanno questo problema. Anzi.
Allora. Non possiamo sapere se la nostra “storia di letto” è un'avventura occasionale o materia matrimoniale. Così, non crearci aspettative, non abbracciare l'idea dell'amore a tutti i costi ci permette di essere più libere e obiettive rispetto alle nostre relazioni. A non ritrovarci deluse, confuse e talvolta ferite, confinate in gabbie romantiche.
Perché poi, non siamo sempre innamorate se abbiamo fatto sesso con una persona. Sentirsi eccitate, coinvolte, prese da sensazioni fantastiche non vuol dire provare amore. Il sesso può essere emotivamente potente, può confondere le nostre sensazioni, i nostri veri sentimenti. E basta con le solite storie noiose, che l'uomo pensa solo al piacere e la donna all'impegno. Ma quanti danni hanno fatto queste convinzioni?
Secondo la scienza, tra l'altro, il sesso occasionale non è così insignificante. Pare infatti, secondo alcune indagini, che intimità e affetto siano desiderati soprattutto da coloro che preferiscono incontri casuali a relazioni tradizionali. Ancora non è chiaro come questo tipo di vita sessuale si ripercuota sul benessere psicologico ma gli studi non hanno trovato differenze significative tra maschi e femmine.
Cioè lei che intrattiene relazioni occasionali non sembra avere più probabilità di scontare conseguenze negative rispetto a lui.
Inoltre dimostrato che amore e desiderio sessuale cadono in una sorta di continuum neurologico, attivano aree cerebrali specifiche ma collegate, la corteccia insulare e lo striato. Questi risultati non dicono che sono la stessa cosa ma nemmeno così lontani come crediamo: sono intimamente collegati, l'attaccamento emotivo può nascere dal desiderio sessuale, può esserci desiderio senza amore.
Tutto questo per dire che è necessario lasciarsi andare ad incontri intimi prima di costruire una relazione? Che sono necessarie “avventure calde” casuali per stare bene? No. Ma per riflettere su tutte quelle nozioni distorte riguardo i bisogni sessuali, il comportamento e le relazioni d'amore. E sulla diversità delle identità e delle esperienze. Esistono relazioni sessuali su piani differenti, esigenze fisiche, relazionali e profonde possono integrarsi in modi diversi.
Soprattutto sarebbe importante per il nostro benessere disattivare i freni interni che ci vogliono desiderabili ma contenute, concentrate su cosa sta bene oppure no secondo gli occhi degli altri. Ripensare a come tendiamo a sopravvalutare il bisogno di sentirci al sicuro prima del sesso e a ritirare il desiderio in situazioni di precarietà come un ponte levatoio per proteggerci. Soprattutto alla necessità di non adottare mentalità maschili per emanciparci. Meglio uscire dallo logica binaria, maschile o femminile, e inventarne altre più comode.
Cerchiamo di sentire quali sono i nostri codici, il nostro senso di integrità, gli impegni che abbiamo preso con noi stesse, cosa vogliamo davvero. Ma pensiamo anche che se siamo attratte e disposte a sperimentare, allora una notte sudata con qualcuno senza impegno potrebbe piacerci, se non fantastichiamo grandi finali, se non lo facciamo per vendetta e se siamo lucide, altrimenti sensi di colpa, ripensamenti e rimpianti ci mangeranno a morsi. Così come è importante non sentirci obbligate a fare sesso quando non vogliamo, lo è anche essere libere di farlo quando invece ci va, responsabilmente, certo. Se la maggior parte delle volte vogliamo sentirci vicino all'altro prima di coinvolgerci del tutto, si può anche pensare che a volte è proprio il sesso a portarci vicino.
Quando si analizza il sesso, preso nella sua specificità, si fa riferimento ad una pratica che è legata all’elemento passionale, e può essere vissuto anche senza trasporto di sentimento, o forse meglio dire, senza un grosso investimento sentimentale.
Può essere una risposta biologica ad un’attrazione non prevista, la necessità di soddisfare un bisogno sentito e desiderato. Il fatto certo è che si tratta di una condizione che è altro dall’universo amore, preso nella sua dimensione sentimentale.
Parlando di questi temi, mi rendo conto che non è possibile assolutizzare, essendo le persone diverse per educazione, cultura e sensibilità. Ognuno ha uno schema di approccio ai temi dell’incontro con l’altro, quando questo supera il confine dell’amicizia, che non è definibile a priori. Ci sono attribuzioni specifiche della propria umanità, che si condensano in un modo di agire personale. Basti pensare al modo di essere delle varie popolazioni in giro per il mondo.
Molto è legato anche alla condizione della donna, che nelle società capitalistiche ha raggiunto un livello di autonomia nella gestione della propria vita lavorativa e sentimentale tale, per cui molto spesso, detta lei stessa le regole di come deve essere il rapporto con l’altro sesso.
Pensiamo adesso alla condizione forse più ottimale, ovvero la dimensione di coppia adulta, innamorata e sessualmente attiva.
Sembra sia l’optimum, perché grazie al sentimento che la condizione di innamoramento garantisce, anche l’unione sessuale tra i due partners può raggiungere dei livelli di coinvolgimento ottimali e condivisi in modo appagante.
Cosa può non funzionare? … O l’imprevisto o il troppo!
L’imprevisto, ahimè, è un fatto sopravvenuto che non dipende dalla nostra volontà e può capitare anche quando le cose stanno funzionando alla grande, e mi riferisco ad esempio a malattia e crisi improvvise, soprattutto. In tutto questo ciò che soffre può essere l’aspetto sessuale della relazione. In questo caso l’amore inevitabilmente si trasforma, e chi subisce si trova difronte a delle scelte che mettono a confronto il suo ego con il Noi di coppia.
Per quanto riguarda il “troppo”, è la condizione di chi forse perde la bussola della situazione, perché troppo coinvolto nel momento magico che amore e passione riescono a dare a chiunque. Forse senza eguali, nel panorama delle esperienza umane e delle emozioni.
Il rischio è quello di non riuscire a farne più a meno, e nel volerne sempre di più, di attenzioni, di amore, di passione, di sesso. E, come si può ben capire, non sempre la coppia regge certi ritmi, visto che la vita è fatta anche d’altro e le energie fisiche e mentali non sono distribuite allo stesso modo tra uomini e donne.
Per cui, si può avere la voglia di cercare oltre la coppia un tipo di appagamento diverso da ciò che è diventato pressante e a cui non si è disposti a rinunciare, magari senza un motivo valido, solo per appagare un desiderio diventato potente e a volte patologico.
E’ il classico meccanismo di dissonanza cognitiva che spiega una scelta fatta anche in modo inopportuno, allegando una spiegazione che ci auto imponiamo per giustificare queste scelte. Sono meccanismi della mente, che non tutti conoscono, ma che molti mettono in atto.
In questi casi il rischio è quello di rompere il Vaso di Pandora, ovvero di rompere un equilibrio emozionale di coppia che aveva tutti i numeri per dare il giusto grado di felicità, perché vissuto totalmente, in termini di amore e passione.
Ma quando si vuole troppo, e si è vittime, più o meno inconsapevoli, della propria infinita voglia di passione, ma anche di sentimento, si finisce spesso per limitarsi, e dopo un primo momento di assoluta gratificazione, viene a comparire il rimpianto, il rimorso, ma anche no.
Comunque di fronte al dolore dell’altro, anche se si dice di non averne testimonianza, si assorbe nell’inconscio una trama emotiva, che porta ad una confusione emozionale, da cui non si sviluppa poi un percorso chiaro.
I rischi che innesca sono davvero molto alti, anche per la persona più narcisista.
Amore platonico è un modo usuale di definire una forma di amore priva della dimensione passionale romantica. Infatti Platone considera l'attrazione fra i corpi il primo dei vari livelli di amore, benché egli aggiunga che questo livello vada abbandonato per giungere a quelli superiori amore per l'anima, per le leggi e le istituzioni, per le scienze, assoluto.
Questa formula in realtà scaturisce da un contesto filosofico in cui l'amore, inteso come moto dell'animo e non come forma di relazione, viene interpretato come impulso al trascendimento della realtà sensibile, del mondo delle apparenze, capace di muovere la conoscenza verso uno Spirito assoluto, attuando cioè un processo di indiamento o nella mistica .
Nel dialogo del Simposio, il brutto e sapiente Socrate rifiuta la proposta sessuale di Alcibiade, giovane bello e potente, e alla fine del dialogo, nella scena di amore non consumato, spiega : caro Alcibiade, se credevi di scambiare la bellezza straordinaria che vedi in me con la tua avvenenza fisica, tu pensavi di trarre vantaggio ai miei danni. In cambio dell'apparenza del bello, tu cerchi di guadagnarti la verità del bello, e veramente pensi di scambiare armi d'oro con armi di bronzo. Le tesi di Pausania sono ben presentate, ma non accolte da Platone.
Il filosofo, noto nell'ambiente dell'Atene bene dell'epoca, teorizza la distinzione fra Afrodite terrestre e Afrodite celeste, amore nobile e volgare, amore per gli uomini e per le donne. Formula per esteso il bon ton del corteggiamento con regole comuni per relazioni omo e eterosessuali, e teorizza l'amore pederastico come un'amicizia, uno scambio fra i favori della bellezza con la sapienza e virtù. L'Eros sessuale è solo il primo gradino della scala d'amore; l'Eros filosofico va molto più in alto fino a congiungersi con il Bello e col Bene sempre uniti e veri .
Qui una mia poesia :
Eros & Pathos .
Ho la testa confusa
c’è troppa flemma tra le ammaliatrici ,
non ho più tempo per giocare;
sono uno spettro e aspiro mala noia .
Io sono un romantico !
Voglio l’ispirazione ,il corteggio ...
voglio il palpeggio di una matura musa ;
la femmina procace ,complice mi bea .
Tu che mi pugnali alle spalle squarci l’anima mia
dai troppo pathos al cuore mio ;
lo trafiggi lo corteggi col verde fiele ne fai miele .
Sei tu la dea che pulsi la vita mia
sensuali le tue bramosie
dammi , la potenza passionale .
Gli occhi tuoi mi guardano
reagisco alla tormentata passione
per non oscurare il bianco tuo pallore .
Ora che sono vivo per te perderò il sonno !
Farò veglia alla mia solitudine ...
con la nostalgia ti terrò nel cuore ;
con la mia anima ti vorrò sognare .
Chi sei tu dunque, l'universo ...
perché in esso mi fai girare ?
Mi lasci mi prendi ,mi porti dove vuoi
fai di me l’ amante solitario.
Avvicinati alla mia ombra sarò reale
mi chiedo chi sono ?
Sarò corpo e aria nel tuo paradiso ,
tu ,l’eros e il pathos
la freschezza avvinta che guizza sulle rose .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
La locuzione prende il nome dalla teorizzazione dell'amore che Platone fa nei suoi dialoghi. Nel Simposio Socrate, ispirato da Diotima, parla di Eros (Ἔρως) come di un demone figlio di Poros e Penia. Pòros, l'espediente, aveva fatto innamorare Penìa, ossia la povertà che genera bisogno. Approfittando di un momento di ubriachezza di Pòros, Penìa giace con lui e dalla loro unione nasce Eros, l'amore.
Il mito mette in luce come Eros, la forza che fa andare avanti il mondo, abbia una natura ambivalente, che partendo dall'amore delle forme, che porta alla procreazione e alla continuazione della specie umana, lo fa arrivare all'amore della conoscenza letteralmente: filosofia:chiunque intenda procedere correttamente in queste faccende, continuò, bisogna che cominci, fin dalla giovinezza, ad avvicinarsi ai bei corpi, e innanzi tutto, se è ben condotto da colui che lo guida, ad amare un solo corpo e a generare, vicino ad esso, nobili discorsi; ma, in seguito, dovrà comprendere che la bellezza di un qualunque corpo è sorella rispetto alla bellezza di un altro: giacché, infatti, se si deve ricercare il bello nell'aspetto, sarebbe una gran stoltezza non rendersi conto che una e la stessa è la bellezza presente in tutti i corpi. Ed avendo compreso questo, è necessario che egli diventi l'amante di ogni bel corpo, e che attenui quel suo ardore rivolto ad uno soltanto, disprezzandolo e considerandolo di poca importanza.
Dopo di ciò, deve giungere a ritenere la bellezza che è nelle anime più degna di considerazione rispetto a quella del corpo, così da contentarsi se qualcuno abbia un'anima degna, ma un corpo che è fiore di modesta bellezza, ed amarlo e prendersene cura, e produrre e ricercare quei discorsi che rendono migliori i giovani, al fine di venire spinto, ancora, ad osservare il bello che è nelle occupazioni e nelle leggi, e a vedere, poi, come tutto questo bello è in se stesso omogeneo, perché possa capire quanto sia piccola cosa, invece, il bello di un corpo dal Simposio di Platone 210 b-c .
Il termine si diffuse nelle lingue moderne, come l'inglese, a partire dall'espressione latina amor platonicus usata nel XV secolo da Marsilio Ficino come sinonimo di amor socraticus, per denotare l'interesse nei giovani attribuito a Socrate nelle ultime pagine del Simposio. Entrambe le espressioni, in Ficino, indicano l'amore diretto alle qualità morali e intellettuali di una persona piuttosto che a quelle fisiche. I termini si riferiscono al legame affettivo molto speciale che intercorre tra due uomini, maestro e allievo, che Platone aveva descritto nei suoi Dialoghi ed esemplificato dal rapporto tra Socrate e i suoi giovani studenti, in particolare Alcibiade.
tratto da il giornale Repubblica e racconti storici di Platone e Socrate .
Ed ora si parla di amicizia .
Teoria di Giovanni Maffeo - Poetanarratore.
A volte l’amicizia nasce per intesa condivisa ,per interessi ,per forza di cose , direi obbligate .
(Socrate cita :che l’amicizia sia l’opposto ,in essa non nasca dalla somiglianza ,ma dal contrasto ?.)
E qui mi trova condivisibile anche se ci si pone una domanda:
Da parte mia comunque il tema amicizia ha un notevole valore ,come presumo per molti .Ho sempre sostenuto che tra due persone ,ma direi anche tra due innamorati ,o tra marito e moglie ,se non ci fossero contrasti ,discussioni non ci sarebbero aperture mentali ,tutto ciò secondo me fa crescere e maturare una intesa profonda e rientra nella sfera mentale del relazionarsi con ragionevoli concetti .
Sono comunque diversi i casi e le differenze di contrasti :la parte amorosa ad esempio tra i due innamorati dal contrasto sfocia amore ,incertezze varie e vaghe incomprensioni , ne fanno comunque considerazioni:
(Tema questo che moltissimi saggi ne ipotizzano la saggia e reale definizione dell’amicizia e dell’amore .)
A mio avviso il contrasto di differenzia tra le parti è necessario, altrimenti diverrebbe monotonia.Esempio ,un po’ come la lotta di prevalere le opinioni tra due persone ,discussioni accese tra i vicini ,e agli stessi considerati amici .Quindi si suscita l’importanza ,il valore , a volte l’indifferenza ,la stessa paura di reagire ,insomma ,valori coscienziali questi che portano a capire l’incompreso contrasto .
A mio avviso si capisce cosa succede realmente nel proprio essere , si lavora nella mente e si trova una reale ragione incertezze e diffidenza ne fanno comunque considerazioni .
Tema questo dell’amicizia che maggiormente coinvolgono gli amati , amanti ,innamorati .
Ad esempio se si è convinti di amarsi e poi per banali motivi si litiga o incomprensioni e prese di posizioni incontrollate si accorge che quell’amore certo ,quella forte passione di possedere l’uno che all’altro ,si cade nella discussione e qui si cade in quello che vi ho detto in precedenza.
(Vi cito un detto: l’amore non è bello se non è litigarlo.)
Comunque il contrasto a mio avviso ,lo ribadisco ,ed è causato da idee diverse che nel tempo possono fondersi se si vuole e si sente qualcosa di sublime ,se c’è un interesse o un forte legame amoroso ,al che le prove d’amore ,,altra forma di contrasto questa che riempiono il vuoto e placano la frenesia dell’attesa ,ne ciba gli amati e le rassicura .
C’è comunque questa necessità di confronto naturale tra le parti ,si vuole un risultato di una maggiore conoscenza in un percorso sempre più evolutivo e costruttivo che si porta a un comportamento migliore ,ma che questo si crea e si costruisce assieme per una maggiore certezza del presente e del futuro .
Questi ingredienti credo siano necessari oltre si concretizzano con agli opposti .
Socrate più o meno diceva la stessa cosa:
Che il povero è amico del ricco ,il debole al forte ,l’ammalato al sano ,e via discorrendo .
Esagerando nell’esagerazione :
Il secco e amico dell’umido , il caldo al freddo ,la pioggia al sole ,l’amaro al dolce .
Socrate segue dicendo:
Non il simile sarebbe amico al simile ma il contrario al contrario ,e osserva che :Se questo fosse vero generalizzando naturalmente ,bisognerebbe concludere :
Che la giustizia sarebbe amica dell’ingiustizia ,la temperanza dall’intemperanza ,il bene al male e via discorrendo ,il che sarebbe assurdo .
Dante invece s’inferisce :
Dice che la somiglianza e la dissomiglianza sono tra le condizioni dell’amicizia non ne danno neppur esse una definizione certa e adeguata.
Quindi si desume a mio avviso che resta il contrasto delle differenze tra le cose e le idee ,in una valutazione diretta la dove il personale vince ogni soluzione mentale ,come detto un miglioramento graduale che si rafforza e matura nel tempo delle qualità delle cose ma innanzi tutto dell’amore.
Passiamo quindi a l’assurdità .
QUI SI PONGONO ALTRI PROBLEMI.
Quante volte si dice per complimento (lei è una bella donna )credo tanti maschietti lo fanno nel vedere una bella donna ,lo dicono volentieri !Poi con l’evento del virtuale resta più facile nei social network .Da qui tutto ok ;
Ora però ,diciamo le cose vere ,come sono , come stanno effettivamente senza nessuna ombra di dubbio e maschera da indossare .
Tanti come noi che arrivano a una età matura ,e diciamocelo chiaro ,che anche il più innamorato/a dopo anni di convivenza ,matrimonio ,di relazione ,tutto gradualmente va ad affievolirsi ,finisce insomma l’amore e ci si sente inutili ,si vorrebbe provare nuove emozioni e innamorarsi di nuovo ,fare nuove amicizie ,avere insomma un nuovo amore o un’avventura ,si vuole uscire dalla solita monotonia per sentirsi ancora vivi ,e ci si sente frustrati , se vogliamo ,abbandonati , pur non ammettendo l’evidenza ,questo è tipico nelle donne .
La solita minestra quindi comincia a stancare ,varie le ragioni , sentimentali (sessuali)le quali solite sono quelle poco corrisposte ,vuoi per la disattenzione e trascuratezza per la sua donna ,dove l’uomo non soddisfa appieno la propria amata ,e questa appena ha l’opportunità gli fa le corna ,e nasce una relazione extraconiugale ,dove però dopo può nasce l’amore e ci sono di mezzo i sentimenti .Non si va assieme solo per giocare , ma anche perché nasce un bello che nell’età matura accresce il piacere .
Quindi anche qui si vuole evidenziare un concetto teorico ,ma che teorico non è ,si parte da una amicizia per poi trovarsi a letto . So che non è sempre così , ci sono anche amicizie di vera fiducia ,ma le assurdità comunque capita ,e sono molte ,esempi che leggiamo in blog ,in social network ,insomma nel nostro quotidiano virtuale ,oramai indispensabile per tutti noi .
TROVIAMO QUINDI SFACCETTATURE STRANE .
Ad esempio come accennavo nel precedente video , qui in questo virtuale nessuno porta via nulla a nessuno ,ma nonostante ciò si riscontrano lamenti di gente che scrive assurdità , del tipo :non lasciate confidenze in questo blog ,oppure :non rispondo ad approcci occasionali ,insomma c’è ne di tutto un po’ .Io credo ,e ne sono convinto ,che quando una persona si mette in gioco ,debba giocare , sapere quello che vuole e quello che fa ,sapere dove si vuole arrivare con le capacità che si ha ,e con coraggio e determinazione portarle avanti un suo discorso artistico ,o relazionale ,o di altro genere ,e non guardare a quello o a quella che gli chiede di offrirgli un caffè per conoscersi ,credo siano ben altre le cose , c’è una intelligenza da sfruttare quindi usiamola! Ritorno a dire che sono ben altri i pericoli che nella reale vita quotidiana ci insidiano e si arriva al ridicolo e non a questi chiamati approcci virtuali.
Una piccola parentesi sull’arte del pensiero .
(L’arte del pensiero)
omero riferendosi alla dea Ata , diceva:
teneri sono i tuoi piedi ché non al suolo cammina , ma fra le teste degli uomini avanza
Ciò che non abbiamo o non conosciamo non potremmo trasmetterlo o insegnarlo ad altri .
Ma una cosa molto semplice si : come la sfera artistica , la dove non sappiamo , quando e come questo nume si presenti , si fa maestro nel nostro sentire , riesce poi illustre ,celebrato , mentre rimane oscuro ciò che amore non tocca .
Quindi si desume che un apprendimento per l’arte a mio avviso è dovuta all’amore in senso lato, con cui l’essere si dedica con passione rivelandone la sua arte o professione , questo può accadere per insegnamento dottrinale, o per un forte sentire amoroso, vedi la poesia ,ad esempio .
La poesia quindi diventa arte nel momento in cui c’è una completezza del sentire il senso amoroso e in esso i suoni pur con una lettura visiva ,saperne dare forma ,e non serve applicarsi a letture di insegnamento , a mio avviso c’è poco da cavare,si può raccogliere il bello che si legge o che si scrive .
La poesia è magia ! E’ una maschera senza volto , è un qualcosa di sublime , e solo chi la sente , la vuol ascoltare ,ll può amare sentendone i suoi suoni e ritmi , e questi suoni , si trasmettono attraverso l’adattamento della scrittura dei versi che si espongono nella sua forma , li dove nella lettura visiva si esalta la sua musica .
La poesia non è la classica canzone che viene accompagnata da strumenti musicali ,quindi sonori , in essa non esistono accompagnamenti , esiste solo la voce della mente ,l’arte quindi della poesia proviene dal sentire , nasce in chi la fa fiorire.
Giovanni Maffeo - Poetanarratore.
ALCUNE MIE POESIE .
La luce del mio sorriso.
(Quante volte ho dato ad estranei il mio sorriso !
Semplicemente per mostrare loro la mia gratitudine ,
ma, era preso come una offesa come se li prendessi in giro
come se volessi approfittarmi del loro buon cuore .)
Ma , è di colore rosso il tuo viso riflette , luce rovente
ove tu t'adombri col tenero seno ,
col calore ,del tuo corpo consacrato …
espandi luce sul mio sorriso , nelle velate ombre .
Sei vena sanguigna del mio esistere !
La femmina briosa dal brivido sagace ,
flutta e pulsa nella mia anima ,
lì aneli e soffi il tuo amore .
Ti lascio quello che non ho mai avuto :
un amore ,grande come il mare …
un fluire di emozioni ,il profumo di vita ,
si inala tra le tue fragranze una volta solo.
Ti lascio la luce del mio sorriso ...
è lì , taccio . il mio abbraccio da te negato ,
nell’autunno dei tuoi occhi azzurri rubo lo scevro fato ;
nelle mie poesie ,le più belle ,son le tue .
E come tutte le belle storie hanno il lieto fine ...
esalto le favole del vero amore
apro a te la luce del mio sorriso ,
la essenza ultima della reale aspettativa .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
Io sono la bugia.
Perenne è il tuo cuore
nella tua anima pietra rimane ,
rimane sola nelle tenebre del male
soffoca splendore che fu mistero.
Io sono la bugia!
Il vivente sdegno che il male accoglie,
sono la gramigna maligna
che nel prato spande l’erba voglio.
E ho carezzato l’attimo di una storia vera
ed io bugiardo non l’ho scalfita,
l’ho denudata quand’era sola
nel freddo inverno l’ho lasciata andare.
Oh tu che sei la voce che placa il lamentoso udito,
tu , nel pensiero mio ti fai tesoro,
io la bugia nell’inferno muoio
nell’oceano dei vinti invoco la parola dei perduti amanti.
Sono l’essere che su questa terra vive,
l’aria il respiro mi fu donato,
il cuore mio batté e divenne crudo
ora invoca l’amore d’un fantasma innamorato.
Io sono l’eretico guerriero:
Il palcoscenico d’una farsa infinita,
sono la polvere che su gli scogli si frantuma
è il luogo eterno del mio riposo.
Io sono!
Giovanni Maffeo - Poetanarratore.
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
I fatti e i personaggi rappresentati in questo racconto e i nomi e i dialoghi ivi contenuti sono unicamente frutto dell’immaginazione e della libera espressione artistica dell’autore. Ogni similitudine, riferimento, o identificazione con fatti, persone, nomi e luoghi reali è puramente casuale e non intenzionale.
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